Primo piano

Gentile socia/socio/cliente,
il concetto di crescita sostenibile è divenuto ormai un tema centrale del contesto sociale e politico e richiede un ripensamento complessivo dello sviluppo economico, prima orientato alla sola valutazione degli indici di produzione industriale e di valore economico/redditività. La promozione anche nell’ambito dell’attività bancaria di strategie orientate allo sviluppo sostenibile, dunque attente ai temi sociali, climatici e ambientali è diventata una priorità al fine della crescita economica.
Nel descritto contesto, anche la finanza deve fare la propria parte e le Banche di Credito Cooperativo – da sempreimpegnate per il benessere della comunità in cui operano – vogliono fare ancora di più.
Per questo proponiamo alle nostre socie/clienti e ai nostri soci/clienti della Banca l’opportunità di esprimere le proprie valutazioni sui temi della sostenibilità attraverso un questionario che è stato pubblicato sul nostro sito.
Attraverso le risposte che fornirete – tutte gestite in formato anonimo – avrete la possibilità di rappresentare cosa è importante per voi e conseguentemente cosa vi aspettate dalla vostra Banca.
Darete così un contributo alla capacità del Credito Cooperativo di cogliere le vostre istanze ed esigenze e di sviluppare prodotti e servizi che possano soddisfare sempre più adeguatamente le aspettative di sostenibilità sociale e ambientale.

Compila qui il questionario.

Dal 1° gennaio 2021 entra in vigore la nuova definizione di default prevista dal Regolamento europeo relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento. La nuova definizione di default non modifica nella sostanza le segnalazioni alla Centrale dei Rischi, utilizzate dagli intermediari nel processo di valutazione del "merito di credito" della clientela. Riguarda esclusivamente il modo con cui le banche e gli intermediari finanziari devono classificare i clienti a fini prudenziali, ossia ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali minimi obbligatori per le banche e gli intermediari finanziari.

Tematiche

  • 01/02/2022
  • 16/12/2021
  • 29/09/2021

    Gentile socia/socio/cliente,
    il concetto di crescita sostenibile è divenuto ormai un tema centrale del contesto sociale e politico e richiede un ripensamento complessivo dello sviluppo economico, prima orientato alla sola valutazione degli indici di produzione industriale e di valore economico/redditività. La promozione anche nell’ambito dell’attività bancaria di strategie orientate allo sviluppo sostenibile, dunque attente ai temi sociali, climatici e ambientali è diventata una priorità al fine della crescita economica.
    Nel descritto contesto, anche la finanza deve fare la propria parte e le Banche di Credito Cooperativo – da sempreimpegnate per il benessere della comunità in cui operano – vogliono fare ancora di più.
    Per questo proponiamo alle nostre socie/clienti e ai nostri soci/clienti della Banca l’opportunità di esprimere le proprie valutazioni sui temi della sostenibilità attraverso un questionario che è stato pubblicato sul nostro sito.
    Attraverso le risposte che fornirete – tutte gestite in formato anonimo – avrete la possibilità di rappresentare cosa è importante per voi e conseguentemente cosa vi aspettate dalla vostra Banca.
    Darete così un contributo alla capacità del Credito Cooperativo di cogliere le vostre istanze ed esigenze e di sviluppare prodotti e servizi che possano soddisfare sempre più adeguatamente le aspettative di sostenibilità sociale e ambientale.

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  • 30/12/2020
    Dal 1° gennaio 2021 entra in vigore la nuova definizione di default prevista dal Regolamento europeo relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento. La nuova definizione di default non modifica nella sostanza le segnalazioni alla Centrale dei Rischi, utilizzate dagli intermediari nel processo di valutazione del "merito di credito" della clientela. Riguarda esclusivamente il modo con cui le banche e gli intermediari finanziari devono classificare i clienti a fini prudenziali, ossia ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali minimi obbligatori per le banche e gli intermediari finanziari.
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